Disturbi Alimentari,Ansia,Panico,Depressione, Disf.Sessuali, Balbuzie - Psicopatologia del'Apprendimento - Psicologia Giuridica e Forense
martedì 5 marzo 2013
STUDIO PSICOLOGICO "SAN PIO" - Disturbi Alimentari, Ansia, Panico, Depressione, Disfunzioni Sessuali: "SE MI LASCI NON VALE". La Fine di un Amore
STUDIO PSICOLOGICO "SAN PIO" - Disturbi Alimentari, Ansia, Panico, Depressione, Disfunzioni Sessuali: "SE MI LASCI NON VALE". La Fine di un Amore: Una delle esperienze più dolorose per l'essere umano è la Separazione definitiva da un suo simile che ama. L'unica consolazione r...
sabato 2 marzo 2013
Comunicazione Apertura
Studio Psicologico e Pedagogico San Pio
Resp.: Dr.ssa A.E. Carriero
- Centro per la Prevenzione e il Trattamento dei Disturbi del Comportamento alimentare
- Centro di Psicosessuologia clinica
- Centro specialistico per i Disturbi dell'Apprendimento
- Studio per i Disturbi d'Ansia, Attacchi di panico e Depressione
- Centro BIOFEEDBACK E NEUROFEEDBACK
Neuropsicologia e Valutazioni neuropsicologiche
Psicologia dello Sport
Psicologia dell'Invecchiamento
Dipendenze patologiche e Addiction
Psicoprofilassi al parto
Progettazione scolastica e Psicologia della salute
Psicologia del lavoro
etc.
Sedi: Ceglie Messapica
Locorotondo, via Manzoni 9
Mesagne - via Roma
Mesagne - via Roma
Centro prenotazioni e informazioni Tel. 3381548896
0804315353 (Locorotondo)
lunedì 28 gennaio 2013
Comunicazione Apertura
Studio Psicologico e Pedagogico San Pio
Resp.: Dr.ssa A.E. Carriero
Sede: Locorotondo, via Manzoni 9
Sede distaccata: Mesagne - Ceglie Messapica
Centro prenotazioni Tel. 0804315353 - 3381548896
Resp.: Dr.ssa A.E. Carriero
- Centro per la Prevenzione e il Trattamento dei Disturbi del Comportamento alimentare
- Centro di Psicosessuologia clinica
- Centro specialistico per i Disturbi dell'Apprendimento
Sede: Locorotondo, via Manzoni 9
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Centro prenotazioni Tel. 0804315353 - 3381548896
venerdì 14 dicembre 2012
Voce del Verbo... "Maschio": tante domande dal mondo maschile
Abbiamo raccolto alcune delle domande e curiosità giunte via mail, riguardanti il mondo del Sesso e della Sessualità, sia maschile che femminile.
Mi preme precisare che le indicazioni sono da ritenersi genericamente valide, e non prescrizioni individuali, per le quali si rimanda ai dovuti approfondimenti da parte di uno specialista, e alle valutazioni del singolo caso.
Dalla parte di LUI
D. E' vero che la Disfunzione erettile è indice di minore virilità?
R. Assolutamente no. Questo è forse uno tra i più frequenti miti della sessualità maschile, che identifica la virilità con lo stato di turgidità (rigidità) del pene. Stereotipi, convinzioni errate e la sempre maggior diffusione di un ideale di uomo "macho", troppo spesso veicolata da media e società, ha contribuito ad alimentare il mito.
La disfunzione erettile, conosciuta anche come Impotenza, è una condizione clinica, che causa disagio e che può avere svariate cause, sia organiche che psicologiche.
Può interessare chiunque, anche chi non ne ha mai sofferto in precedenza e non è assolutamente indice di scarsa virilità.
In tal caso, va individuata l'eziopatogenesi del deficit, per le opportune valutazioni.
D. Quali sono le dimensioni del pene?
R. La preoccupazione per le dimensioni del proprio pene e il desiderio di avere un pene “ più’ lungo e più grosso” sono sentimenti frequenti nella popolazione maschile.
Questo rappresenta uno dei maggiori crucci maschili. Le dimensioni sono sempre oggetto di discussione, e soprattutto di osservazione, all'interno di contesti maschili fortemente competitivi.
E' bene precisare che, le dimensioni del pene variano da soggetto a soggetto e risentono di differenti condizioni (temperatura, quantità di grasso corporeo, punto di osservazione, modalità di misurazione e stato di partenza della misurazione, ecc), e sono geneticamente determinate, ossia dipendono da caratteri ereditari.
Se escludiamo condizioni cliniche specifiche, le dimensioni standard, se di numeri vogliamo parlare, variano tra i 5-10 cm dell asta in flaccidità assoluta, sino arrivare a 11-16 cm in erezione.
Questi dati sono assolutamente variabili. E' inoltre possibile che soggetti con dimensioni del pene in flaccidità, inferiori, presentino un "maggiore recupero" in erezione, rispetto ad un soggetto con dimensione di partenza, superiore.
Le dimensioni adeguate sono quelle che consentono sempre un buon rapporto sessuale, sia dal punto di vista erotico che fecondativo, e siano percepite positivamente da entrambi i partner.
D. Come faccio a sapere se ho il pene piccolo?
R. Le dimensioni del pene come già detto, variano da soggetto a soggetto.
Se le dimensioni sono sensibilmente inferiori alle misure standard, e non consentono la minzione, o il rapporto sessuale, causando notevole disagio, è opportuno rivolgersi ad un medico specialista.
D. Un pene grande, fa godere di più?
R. Le dimensioni del pene, ad esclusione di condizioni medico/cliniche specifiche, che vanno opportunamente valutate e diagnosticate, non sono direttamente collegabili al piacere sessuale.
Il rapporto sessuale risulta un'esperienza appagante se vi sono: coinvolgimento, reciprocità, una condizione di agio e rilassamento, desiderio, ecc.
D.Vorrei chiedere alla mia compagna il sesso anale, ma temo che possa reagire male, sarà sbagliato?
R. Nella sessualità di coppia non si è soliti parlare di "giusto o sbagliato", a patto che siano entrambi i partner a desiderarlo, nel pieno rispetto reciproco, senza forzature.
Per quanto riguarda il sesso anale, a meno che non vi siano particolari prescrizioni individuali, non vi sono controindicazioni e può costituire una nuova modalità di sperimentare l'eros, con amore e coinvolgimento per la coppia.
D.Come faccio a capire se una donna a letto sta fingendo?
R. La percentuale reale di donne che fingono un orgasmo è statisticamente molto difficile da stabilire. Mentre, la simulazione dell'orgasmo maschile si può mettere in scena solo acusticamente, in quanto è impossibile simulare l’eiaculazione (eccetto nei casi di "eiaculazione asciutta", presente in soggetti che assumono farmaci psicotropi, o che hanno subito interventi chirurgici alla prostata o danni ai nervi), l'orgasmo femminile è molto più semplice da riprodurre. Piuttosto che avventurarsi alla ricerca deIi segnali indicatori di un orgasmo simulato, è preferibile concentrarsi sulla qualità del rapporto, sulla stimolazione delle zone erogene, migliorando la qualità della comunicazione intima.
D. La mia più grande fantasia è di farlo in tre: è tradimento?
R. La fantasia è un ingrediente fondamentale all'interno di un rapporto appagante e appassionato.
La fantasia sessuale maschile più frequente è quella di soddisfare più partner, contemporaneamente.
Questa fantasia cela un desiderio di affermazione e conferma della propria virilità e potere sessuale.
Non costituisce di per sè tradimento, ma è legata all'interpretazione e al significato che i partner attribuiscono, alla fantasia stessa
D. Quando raggiungo la massima eccitazione, perdo l'erezione come posso fare?
R. Le condizioni di perdita dell'erezione possono essere svariate.
Un fattore come l'Ansia da prestazione può causare questo disagio.
D.Mia moglie aspetta un bambino e si rifiuta di avere rapporti sessuali. A me la cosa non va, faccio bene a dirglielo?
R. Salvo diverse prescrizioni mediche, e gli opportuni accorgimenti, non vi sono condizioni che vietino i rapporti sessuali in gravidanza.
La qualità di una relazione si fonda su un sincero e aperto dialogo. Parlarne può aiutare a capire e comprendere le ragioni del rifiuto, ed eventualmente, superarlo.
D. Come si può far godere al massimo una donna?
R. I punti di maggior piacere e massima ricettività, sono le zone erogene. La stimolazione di queste zone procura un'intensa sensazione di piacere.
Alcune zone erogene sono rappresentate dal collo, i seni, le natiche, ecc ma possono variare da individuo ad individuo, per intensità della ricettività e localizzazione.
D. Vorrei chiedere alla mia ragazza di avere rapporti con le mestruazioni, è giusto?
R. Anche qui, tutto è riconducile al desiderio di entrambi i partner.
D. Mi piace il sesso orale, ma la mia ragazza non vuole sentirne parlare. Come faccio a convincerla?
R. Affinché la sessualità sia un' esperienza piacevole, deve essere scevra da forzature e costrizioni. L'esperienza erotica e o d' amore deve avvenire nel pieno rispetto dell'altro.
Parlarne servirà a capire, e magari scoprire, i rispettivi desideri.
D. Da quando la mia ragazza mi ha lasciato, non faccio che pensare a lei, tutto ruota intorno a lei. Sto male. Come posso riconquistarla?
R. La conclusione di una relazione sentimentale può essere un'esperienza dolorosa, corrispondente ad un vero e proprio lutto.
Può generare sentimenti di tristezza, rabbia, delusione, sino a condizioni psicologiche come depressione, ansia, insonnia e numerosi sintomi fisici, disturbi gastrointestinali, emicrania, ecc.
Ogni storia che termina ha motivazioni a sé. Una certa quantità di dolore è necessario e serve ad elaborate il distacco, per poi ripristinare le giuste energie.
Dr.ssa E. Carriero
mercoledì 12 dicembre 2012
La Comunicazione nella Coppia

Certo è, che se gli esseri umani sono geneticamente predisposti e favoriti all'unione, questo non significa che "la durata" della coppia sia necessariamente eterna.
Numerosi Fattori intrinseci ed estrinseci, o spesso la combinazione dei due, possono mettere in discussione il "patto implicito".
Alcuni fattori estrinseci riguardano l'Interferenza dell'entourage della coppia, (ossia di figure esterne alla coppia stessa, come ad esempio familiari e famiglie di appartenenza), Eventi di vita che causano stress o cambiamenti, la presenza di un Partner "alternativo" o più semplicemente di un amante.
Tra i fattori intrinseci invece ritroviamo, il più delle volte, una scarsa capacità di Comunicazione della coppia, se non addirittura una assenza della medesima, una carenza di progettualità condivisa e perseguita, incompatibilità relazionale, disfunzioni sessuali, disturbi psicologici, ecc.
Nonostante ciò, attraversare un periodo di crisi può costituire per una coppia, un'occasione di crescita ed evoluzione, utile ad acquisire nuove consapevolezze e abilità relazionali, e non necessariamente un evento distruttivo.
Nella Pratica clinica osserviamo, sempre più, come molte delle difficoltà vissute dalle coppie siano riconducibili ad una cattiva e carente Comunicazione sessuale.
Una funzionale comunicazione sessuale è fatta di Linguaggio sessuale, che è il canale privilegiato per l'espressione dell'Intimità e dell'Amore; ma, poiché il linguaggio è veicolante di intimità e desiderio, spesso viene intriso di paure, dubbi, timori, luoghi comuni e stereotipi, divenendo così: linguaggio proibito.
Più semplicemente, questo significa che nessuno dei partner si predispone intimamente all'altro.
I Desideri e le Fantasie divengono così segreti inconfessabili, che incatenano, sempre di più, la coppia.
Quando la comunicazione sessuale cessa di essere spontanea, serena, perdendo di fatto la sua naturalezza, diviene improduttiva e disfunzionale. In tal senso, è necessario operare un processo di svincolamento.
Sia Donne che Uomini hanno fantasie sessuali, che però non sempre vengono condivise con il partner, per timore del giudizio, per vergogna o per credenze e convinzioni radicate.
Le fantasie sessuali maggiormente taciute riguardano le posizione erotiche dell'amore, la stimolazione sessuale, i giochi di ruolo, le pratiche erotiche.
Proviamo ad immaginare come questo possa influire sul funzionamento sessuale e sulla qualità della relazione intima.
Casi, non molto strutturati, di Anorgasmia femminile, potrebbero essere risolti semplicemente migliorando la qualità della stimolazione, aumentando i tempi dedicati ai preliminari, esplorando attentamente il corpo della partner, ecc.
Al contrario, alcuni casi di eiaculatio precox possono trovare giovamento da situazioni sessuali, in cui vi sia più calma e relax.
Convinzioni, falsi miti e retaggi culturali uccidono il Linguaggio dell'amore, della Seduzione e del Piacere.
Pensiamo, prima della rivoluzione sessuale del '68, quante donne fossero anorgasmiche perché intente a consumare rapporti per mero dovere coniugale e/o riproduttivo, senza coinvolgimento, senza piacere.
Oggi, nonostante siamo ben lontani dall'epoca, strascichi di questi vecchi retaggi persistono nella nostra Società, e si esprimono attraverso la difficoltà di comunicazione.
Nessuno dei partner ha il coraggio di riferire all'altro i propri desideri sessuali, nonostante si condivida la quotidianità, i problemi, l'affettività, perché quella che si è instaurata, è in realtà una Falsa Intimità
Molte donne sono ancora imprigionare in concetti di Doverizzazione "devo accontentarlo, non me la sento di dirgli no, in fondo non mi fa mancare niente", "come posso dirgli che non provo niente se mi accarezza in quel modo", e Giudizio "non ho il coraggio di chiedergli come stimolarmi, chissà cosa penserà di me".
Dall'altra parte, anche gli uomini continuano ad alimentare i medesimi stereotipi "un uomo deve per forza avere un rapporto sessuale" "non posso chiedere a mia moglie il sesso orale", ecc.
E' necessario liberare la sessualità dai tabù e da ogni pregiudizio di ordine morale e religioso, per permettere alla coppia di riappropriarsi di una vera intimità.
E' un perfetto gioco di incastri, in cui a perdere la partita, è sempre e solo la Coppia...
giovedì 18 ottobre 2012
Disturbi Alimentari, Ansia, Panico, Depressione, Disfunzioni Sessuali: Cosa Sapere e Cosa Fare: UOMINI E SESSUALITA': LE DIMENSIONI CONTANO DAVVER...
Disturbi Alimentari, Ansia, Panico, Depressione, Disfunzioni Sessuali: Cosa Sapere e Cosa Fare: UOMINI E SESSUALITA': LE DIMENSIONI CONTANO DAVVER...: Ben ritrovati, Cari Lettori del Blog. Nella nuova stagione dedicheremo una sezione speciale alla Sessualità al fine di fornire ri...
sabato 13 ottobre 2012
UOMINI E SESSUALITA': LE DIMENSIONI CONTANO DAVVERO?

Ben ritrovati, Cari Lettori del Blog.
Nella nuova stagione dedicheremo una sezione speciale alla Sessualità al fine di fornire risposte chiare a tutte le vostre curiosità e domande.
Uno dei maggiori crucci della popolazione maschile riguarda il dubbio circa le Dimensioni del proprio organo genitale, ossia il Pene.
I momenti di maggiore imbarazzo sono quelli che implicano il confronto con i "concorrenti": ed ecco che gli spogliatoi e la doccia possono trasformarsi in vere e proprie occasioni di "controllo e verifica".
Almeno una volta nella vita, ogni uomo si è domandato se le dimensioni del proprio pene fossero nella norma e se questo fattore potesse influire sulla capacità di dare piacere alla partner.
Ancora, molti uomini credono che un pene GRANDE possa soddisfare maggiormente una donna anzi che quest' ultima lo preferisca, di gran lunga. Molti uomini rivelano che preferirebbero ricevere complimenti circa "la prestanza" del proprio organo sessuale piuttosto che sulla bellezza e il fisico in generale.
Pubblicità e media contribuiscono ad alimentare ulteriormente l'idea, nell'immaginario comune, di corpi possenti, prestazioni incessanti, performance cinematografiche, amplessi multi orgasmici, ahimè molto lontani, spesso, dalla realtà.
Tutto ruota intorno al concetto di "grande e possente" come sinonimo di Piacere.
Ed ecco il via alla verifica.
Armati di strumenti di misura e tabelle si procede al calcolo delle dimensioni del proprio organo, al fine di ottenere conferme rassicuranti.
"sarà normale?" "avrò un pene troppo piccolo o troppo grande?" "alle donne piace più un pene grande?" "forse il suo ex era più dotato?" "ma perché quello dei porno divi è così grande" ...
Questi sono solo alcuni dei dubbi ricorrenti che spesso non essendo sottoposti agli specialisti, per timore o vergogna, rischiano di generare inutili insicurezze e preoccupazioni.
Molti di voi, irriducibili, esigeranno malgrado tutto dei numeri; eccoli: la lunghezza media di un pene a riposo è di 8,50 cm circa, mentre la lunghezza in erezione è di 12 -13 cm circa. Questi numeri possono ovviamente variare da soggetto a soggetto.
Va ricordato, però, che stabilire con precisione le dimensioni del pene non è una operazione semplice in quanto, alcune condizioni, variabili, possono far apparire il proprio pene più piccolo rispetto alla realtà. Queste condizioni sono la presenza eccessiva di grasso corporeo e condizioni di obesità o sovrappeso, la presenza eccessiva di peluria, la posizione di osservazione, situazioni di forte tensione, temperatura, ecc.
IL MITO DA SFATARE è che solo un pene grande possa dare maggiore piacere ad una partner.
FALSO! Questa falsa credenza è quella che più è radicata nell'universo maschile.
Prima di pensare a soluzioni estreme, e a volte azzardate, anche di natura chirurgica, che andrebbero riservate unicamente a oggettive condizioni patologiche, è necessario sapere che, nel rapporto con l'altro e nella strada che conduce e media il piacere, giocano un ruolo fondamentale fattori psicologici ed emotivi, che esulano dalle Dimensioni quali, sintonia, desiderio, capacità di dedicarsi reciprocamente all'altro, scoprire ed esplorare i punti di maggiore sensibilità, le cosiddette zone erogene.
I centimetri non incidono sul Coito e sul Piacere, in quanto la vagina, che a sua volta misura, in profondità circa 5- 7 cm, è un organo dotato di pareti flessibili in grado di adattarsi ad ogni tipo di dimensione del pene.
Contrariamente a quanto si pensi, non è la profondità della penetrazione ad assicurare il piacere, ma la giusta stimolazione dei punti di massima ricettività, ricchi di terminazioni nervose, presenti sia nella zona più esterna della vagina che sostanzialmente nel clitoride.
E' anche vero che alcune posizioni sessuali durante il coito possono facilitare o massimizzare l'efficacia della penetrazione.
A fare di un uomo un Amante Perfetto è la capacita di Coinvolgere e Coinvolgersi con il partner e l'attenzione riposta alle reciproche sensazioni.
La seppur semplicistica affermazione "non conta la dimensione ma la qualità dell'utilizzo" possiamo asserire, mostra un suo sostanziale fondo di verità...
Contrariamente a quanto si pensi, non è la profondità della penetrazione ad assicurare il piacere, ma la giusta stimolazione dei punti di massima ricettività, ricchi di terminazioni nervose, presenti sia nella zona più esterna della vagina che sostanzialmente nel clitoride.
E' anche vero che alcune posizioni sessuali durante il coito possono facilitare o massimizzare l'efficacia della penetrazione.
A fare di un uomo un Amante Perfetto è la capacita di Coinvolgere e Coinvolgersi con il partner e l'attenzione riposta alle reciproche sensazioni.
La seppur semplicistica affermazione "non conta la dimensione ma la qualità dell'utilizzo" possiamo asserire, mostra un suo sostanziale fondo di verità...
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